Dopo Modena e l’allarme Daesh, un altro marocchino finisce in carcere tra minacce, frasi contro i cristiani e sospetti problemi psichiatrici. Il giudice dispone la perizia
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Ancora un pericolo, ancora nell’area emiliana. In provincia di Reggio-Emilia, in queste ore, è stato arrestato un marocchino di 40 anni che, alla vista dei carabinieri, ha gridato frasi come “Cristiani di merda” e “Allah Akbar”. Tutto è iniziato con una telefonata fatta dai vicini di casa della madre dell’uomo, allarmati per le violente grida provenienti dall’abitazione dell’anziana signora. Qui, il 40enne che risulta essere senza fissa dimora e tossicodipendente stava litigando furiosamente con sua madre per ragioni che sono ancora in corso di accertamento.Quando i carabinieri hanno citofonato ha risposto lui, inveendo contro i militari e pronunciando quelle frasi oltre ad altre relative a una ipotetica esplosione della caserma. “le vostre madri sono puttane”, “vi ammazzo tutti”. I carabinieri sono comunque saliti nell’appartamento, ovviamente, e qui sono stati fisicamente aggrediti dal 40enne, che a un militare ha messo le mani al collo mentre a un altro ha sbattuto la testa contro il muro. Entrambi sono stati soccorsi e in ospedale hanno avuto una prognosi di 5 giorni. Il marocchino è stato arrestato e già processato per direttissima: per lui le accuse sono di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni. Si trova attualmente in carcere, per lui il pm ha chiesto la custodia cautelare in carcere, concessa dal giudice.











