di Alessandra CodeluppiSi sono vissuti momenti di tensione in una casa di Montecchio. Qui martedì sera, intorno alle 23, un 40enne di origine marocchina, con problemi di tossicodipendenza e privo di un domicilio, ha litigato con la madre. Sentendo le urla, i vicini di casa hanno chiamato i carabinieri: sono accorsi i militari di Cavriago, verso i quali il 40enne si è mostrato violento, aggredendoli fisicamente, minacciandoli e inneggiando ad Allah. Al loro arrivo, il 40enne risulterebbe aver risposto con un parolaccia al campanello. Poi avrebbe pronunciato parole più pesanti: "Vi ammazzo tutti, vi faccio saltare la caserma per aria, le vostre madri sono p.".Sarebbe anche sbottato in altre frasi: "Cristiani di m." e "Allah Akbar" (che significa "Allah è il più grande"). Li ha aggrediti fisicamente: a un carabiniere ha messo le mani al collo, mentre a un altro ha sbattuto la testa contro il muro. I due uomini dell’Arma hanno dovuto ricorrere al pronto soccorso, dov’è stata formulata una prognosi di cinque giorni. Il 40enne è stato arrestato per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e di lesioni. Davanti al giudice Greta Iori ieri si è svolta la direttissima, nel corso della quale l’indagato ha reso dichiarazioni.Il pubblico ministero Dario Chiari (foto) ha chiesto la custodia cautelare in carcere, misura poi disposta dal giudice, mentre l’avvocato Cecilia Soliani (foto), che assiste il 40enne, si è rimessa a giustizia. Alla luce del comportamento complessivo tenuto dal 40enne, il difensore ha domandato di sottoporlo a una perizia psichiatrica per verificare se abbia patologie che possano influire sulla sua capacità di intendere e di volere, accertamento a cui subordinare il rito abbreviato.Il giudice Iori ha accolto la domanda dell’avvocato Soliani: durante la prosecuzione della direttissima, prevista in giugno, il 40enne sarà giudicato con l’abbreviato (rito che prevede lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna) che sarà subordinato all’accertamento psichiatrico.