Un altro calcio c’è. Ma proprio un altro, è davvero il caso di dire. Li chiamano I magnifici perdenti, dal titolo di un documentario realizzato su di loro in Francia nel 2016 dopo che la loro storia era stata raccontata su Le Monde. «Bisogna saper perdere», la celebre canzone dei Rokes i ragazzi della Gs Excelsior di Bolzano l’hanno presa alla lettera: su 24 campionati di Terza categoria, il venticinquesimo è in corso, 23 li hanno conclusi all’ultimo posto e uno al penultimo. Degli habitué.
Hanno perso 468 partite, vincendone e pareggiandone 8. La differenza reti? Un fardello da 3.551 gol subiti e 326 fatti. Poco importa, perché per loro la vera partita da vincere è un’altra. È quella dell'uguaglianza, dell’accoglienza, dell'integrazione e dell'impegno. E questa la vincono. La ricetta è semplice: sono tutti titolari. Non esiste selezione basata sulle capacità tecniche, ogni giocatore ha lo stesso diritto di scendere in campo e, durante la stagione, tutti devono giocare lo stesso numero complessivo di minuti. Nessun panchinaro, nessun giocatore di “seconda scelta”, ma un turnover continuo. In campo vanno tutti, a prescindere.
Tenetevi le vostre Superleghe, il fascino del calcio popolare resiste a Borgata Gordiani














