In 25 anni in Terza categoria ha perso 468 partite, vincendone e pareggiandone solo 8. Ma ha vinto il match dell'uguaglianza e dell’integrazione: grazie al “minutometro” sono tutti titolari. «Ci sono migranti, persone che hanno commesso errori, ragazzi con disagi psichici o cognitivi. Non sono uno psichiatra, ma penso che la loro gioia sia una buona terapia», racconta il ds Antonino