Una stagione di quelle che lasciano il segno. Il Seulo ha concluso il campionato di Seconda Categoria al terzo posto, alle spalle di San Basilio e Monreale, regalando ai propri tifosi mesi di calcio di qualità, identità e orgoglio di paese. Un risultato costruito mattone su mattone, con una rosa composta per il 76% da giocatori locali: 16 su 21, un dato che racconta più di mille parole il senso di appartenenza e la radice profonda di questa squadra.
Gran parte del merito di questa bella stagione va riconosciuto ad Alessandro Tocco, alla sua prima esperienza assoluta da allenatore. Un esordio da applausi. Tocco ha dimostrato fin da subito di avere le qualità del tecnico vero: capacità di leggere gli uomini, di motivarli e di farli giocare con un'idea di calcio riconoscibile e piacevole. Ha saputo costruire un gruppo coeso, in cui i giocatori locali si sono ritrovati attorno a valori condivisi, trasformando quella che poteva essere una limitazione — la scarsità di risorse esterne — in un punto di forza. Le ottime trame di gioco ammirate nel corso del campionato portano la sua firma. Una promessa del calcio dilettantistico sardo che il Seulo ha intenzione di confermare anche per la prossima stagione.















