| 26 Maggio 2026 14:58 |

2 minuti per la letturaMilano, 26 mag. (askanews) – (contenuto in collaborazione con GS1 Italy) La filiera della moda si trova oggi di fronte a una sfida cruciale: gestire una quantità crescente di dati in modo efficiente e condiviso. Tra nuove normative, richieste di trasparenza e modelli più sostenibili, il settore deve accelerare sulla digitalizzazione. Ma secondo una ricerca di GS1 Italy condotta con Cikis Studio, molte aziende sono ancora indietro. Emergono, infatti, criticità legate alla frammentazione dei dati e oneri nascosti nello scambio di informazioni, destinati a crescere con l’introduzione del Digital Product Passport, rendendo sempre più urgente una gestione condivisa ed efficiente dei dati lungo la filiera. Abbiamo parlarto con Vittorio Giordano, Industry engagement senior specialist di GS1 Italy: “I dati sono fondamentali anche quando si parla di sostenibilità e di transizione verso modelli di business circolari, cosa che il settore tessile e d’abbigliamento sta già facendo da anni. In questo contesto il tema della collaborazione è chiave: bisogna andare a costruire, insieme a tutti gli attori della filiera, un linguaggio comune di business basato su standard come quello di GS1 Italy”. Dal confronto con le aziende emerge anche la necessità di superare le logiche verticali e frammentate, puntando su un ecosistema integrato in cui la collaborazione tra gli attori diventi centrale per affrontare le sfide del settore. Ha così proseguito Vittorio Giordano, Industry engagement senior specialist di GS1 Italy: “Dall’analisi che abbiamo condotto intervistando 40 aziende del settore tessile-abbigliamento insieme a Cikis Studio, è emersa una dinamica particolare quando si parla di gestione di scambio dati all’interno del settore. Infatti, è emerso come questa gestione sia complicata, farraginosa e caratterizzata da sistemi eterogenei che portano in ogni posizione della filiera a dover tradurre, gestire e modellare le informazioni in base a richieste diverse e formati diversi”. Un quadro che trova conferma anche nei risultati della ricerca realizzata da Cikis Studio per GS1 Italy, che mette in evidenza proprio le criticità legate alla frammentazione dei dati lungo la supply chain della moda. È intervenuta infine, Serena Moro, Founder & CEO Cikis Studio: “La ricerca di GS1 Italy ha mostrato una convergenza su una serie di sfide e di necessità nella filiera moda. Abbiamo la necessità di convergere su un sistema di dati condiviso dove ogni elemento ha una sua codifica che è condivisa lungo la filiera. Abbiamo un linguaggio comune e dei formati comuni in cui condividere i dati, ed inoltre anche una possibilità di dialogo tra piattaforme diverse”. La trasformazione digitale della moda passa quindi da un cambio di paradigma: meno frammentazione e più condivisione dei dati, per rendere la filiera più efficiente, trasparente e competitiva.