Sui giornali e social circola la notizia della fine del blackout di Internet più lungo della storia dell'Iran: il blocco imposto dal regime, durato quasi 90 giorni, è davvero sospeso? Facciamo chiarezza
@Canva
In Iran, Paese schiacciato dalla ferocia del regime degli Ayatollah e dalla guerra con gli Usa, inizia a intravedersi la luce in fondo al tunnel. Almeno per quanto riguarda il ripristino delle comunicazioni. Dopo circa tre mesi di blackout digitale imposto dalle autorità per reprimere le proteste, è arrivata la notizia del ripristino graduale dell’accesso a Internet.
La misura drastica era stata introdotta a seguito delle rivolte esplose a gennaio, represse nel sangue, ed era stata inasprita ulteriormente dalla fine di febbraio, in concomitanza con gli attacchi militari condotti da Israele e Stati Uniti contro obiettivi iraniani. E il popolo iraniano aveva reagito dimostrando straordinaria tenacia di fronte agli assalti sanguinari nelle strade e negli ospedali da parte del regime, usando anche le torce dei cellulari e fuochi d’artificio per farsi vedere dal mondo.
Secondo quanto riportato da media e fonti iraniane, nelle scorse ore il presidente Masoud Pezeshkian ha ordinato al Ministero delle Comunicazioni di ripristinare l’accesso alla rete globale. Questo, però, non significa che la situazione si sbloccherà da un giorno all’altro. Purtroppo, infatti, sono sorti i primi ostacoli.














