Dopo tre mesi di blackout della rete, i primi spiragli in Iran: riparte, seppur a singhiozzo, l'accesso ad Internet per quasi 90 milioni di abitanti della Repubblica islamica. Giovani e meno giovani erano stati isolati dall'inizio delle proteste antigovernative iniziate a fine anno 2025 e dopo l'inizio delle ostilità con Usa e Israele del 28 febbraio scorso, giorno in cui gli alleati occidentali hanno ucciso la Guida spirituale del Paese sciita Alì Khamenei e ferito gravemente il suo successore. La ripresa avviene mentre a Doha l'Iran cerca di trovare la quadra con il nemico ameircano. Dopo 88 giorni si registrano gioia e sollievo sui social media, riferisce su X l'ong di monitoraggio di Internet NetBlocks, fornendo i dati in tempo reale del parziale ripristino della connettività. Solo pochi cittadini avevano potuto aggirare le restrizioni, accedendo a costose e avanzate VPN per connettersi via web col mondo esterno.La parziale ripresa di internet (con un'operatività al 40% rispetto ai livelli pre-guerra) avviene dopo quasi 2093 ore di isolamento dalle reti internazionali, il più lungo blocco di internet a livello nazionale mai registrato nella storia moderna. "Non è chiaro - specifica NetBlocks su X - quanto durerà questo ripristino". E' stato lo stesso presidente iraniano Massoud Pezeshkian a ordinarne la riapertura, ma l'applicazione del provvedimento è stata quasi subito bloccata dalla magistratura iraniana a causa dell'ultimo attacco Usa definito di “autodifesa” dal governo americano. A pesare sarebbero anche alcune "denunce" non meglio specificate, si legge sul sito web della magistratura iraniana. E' evidente che lo scontro sulla riapertura di Internet riflette la spaccatura che c’è all’interno dell’establishment sui negoziati con gli americani. I falchi sarebbero ostili a una riapertura delle trattative a causa di una diffidenza insormontabile nei confronti degli Usa. Ma mentre a Doha si tenta un accordo di massima su Hormuz, in patria c'è chi guarda con ottimismo alla decisione del presidente considerato riformista. "Compiuto il primo passo verso un accesso libero e regolamentato al cyberspazio", ha dichiarato il vicepresidente Mohammad Reza Aref in un messaggio.Tuttavia la ripresa delle comunicazioni online da parte dei cittadini potrebbe ricevere ancora alcune importanti battute d'arresto.
Iran, dopo mesi di blackout "riacceso" Internet seppure lento e filtrato
La parziale ripresa di internet - ordinata dal presidente Pezeshkian ma limitata dalla magistratura - scopre la spaccatura nell'estblishment, social attivi dopo quasi 2093 ore di isolamento per circa 90 milioni di persone











