martedì 26 maggio 2026
La chiamano «guerra della tregua»
di
federico thoman
«Guerra della tregua». Così gli israeliani ancora rimasti nel Nord chiamano i continui scambi di colpi tra l'esercito dello Stato ebraico e le milizie sciite di Hezbollah. Un paradosso apparente per descrivere come, al confine con il Libano, bombe e distruzione in realtà non si siano mai fermate. In particolare con i raid dell'Idf, che nel Paese confinante hanno fatto oltre 3.000 vittime (sopra, nella foto Afp, le macerie in un villaggio vicino a Tiro). Anche sul fronte iraniano, mentre Washington e Teheran cercano di arrivare a un'intesa che sancisca una fine effettiva del conflitto, nella notte gli americani hanno intanto colpito diversi obiettivi. Per «autodifesa», ha spiegato il comando centrale a stelle e strisce. Immediate le contro-minacce della Repubblica islamica, con la Guida suprema Khamenei che è tornato a lanciare strali e proclami contro i nemici di sempre, americani e israeliani.














