di

Monica Colombo e Monica Scozzafava

Vertice di sei ore per De Laurentiis che valuta i costi di Italiano ma Manna spinge per Max. Rivoluzione sulle altre panchine: il Comandante ritrova Giuntoli a Bergamo e Grosso entra nei radar della Fiorentina

Un grazie grande così a Conte — pubblicato in mattinata sui social del Napoli— e subito una riunione fiume (6 ore) in un hotel del centro città per scegliere il suo erede. Non facile. De Laurentiis, l’ad Chiavelli e il d.s. Manna devono trovare una convergenza su un nome: quello di Allegri, scaricato in malo modo dal Milan, resta il più probabile, ma non raccoglie l’unanimità dei consensi. Il direttore sportivo con Max ha già lavorato e con lui c’è anche un accordo di massima. Tra i due grande feeling, il binomio sportivo è assolutamente rodato.

Il presidente però non ha fretta: vuole prendere qualche giorno per dipanare ogni perplessità sopravvenuta, visto che è sempre stato lui il primo della lista, oltre al fatto che già lo scorso anno doveva arrivare a Napoli se Conte fosse andato via. Qualche dubbio c’è, forse dovuto al modo in cui si è espresso in campo il Milan all’ultima e deludente partita contro il Cagliari o più verosimilmente per questioni finanziarie. Max è deluso per l’obiettivo sportivo sfumato per un solo punto e per le sassate che ieri Gerry Cardinale gli ha riservato nei colloqui privati con i media. L’altro candidato è Vincenzo Italiano, che aspetta soltanto una telefonata dal Napoli, i suoi costi sono decisamente inferiori, ma deve ancora incontrare il Bologna. Giornate calde, e non solo per il meteo. E Conte? Le panchine che potrebbero interessargli (Milan, Juve e Inter) non ci sono. La Nazionale è l’unica possibilità, altrimenti è deciso a prendere una pausa.