Se arriva Rangnik, in rossonero il favorito è Jaissle su Glasner e Pochettino. L’Atalanta ricompone la coppia Giuntoli-Sarri, Aquilani tra Sassuolo e Toro.Ritorno al futuro. Con un anno di ritardo. Massimiliano Allegri-Napoli: questa volta s’ha da fare. Di questi tempi, dodici mesi fa, Aurelio De Laurentiis aveva “prenotato” Max in caso di addio di Antonio Conte. La storia ha detto altro. Ma la storia si è ripresentata: accordo raggiunto, ieri. Contratto biennale, con opzione fino al 2029, ingaggio di 5 milioni a stagione.

Superata la concorrenza di Vincenzo Italiano che, dal canto suo, aveva comunque raggiunto un’intesa col presidente degli azzurri e con il ds Giovanni Manna (triennale da circa 3 milioni a campionato). Italiano che, sempre ieri, ha ufficialmente salutato il Bologna - che segue il terzetto Eusebio Di Francesco (Lecce), Domenico Tedesco (ex Fenerbahçe e ct del Belgio) e Raffaele Palladino (Atalanta) per la successione - tramite risoluzione consensuale dell’accordo in scadenza a giugno 2027.

Allegri prende il posto di Antonio Conte (in corsa per il ritorno in Nazionale con Roberto Mancini) proprio come nel 2014, ai tempi della Juventus. Max, peraltro, disputerà così quella Champions che gli è costata la panchina del Milan. Qui, come in quasi la metà dei club italiani (almeno sette), si cambierà corso. Il Diavolo, totalmente: da sostituire l’ad Giorgio Furlani, il dt Geoffrey Moncada e il ds Igli Tare, oltre ad Allegri. Il contatto con Ralf Rangnick, attuale ct dell’Austria con un contratto che scadrà a fine Mondiale, andrà approfondito: il tedesco, candidato al ruolo di (super) direttore tecnico, vuole di conseguenza ampi poteri di scelta.