| 29 Maggio 2026 16:27 |

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(Adnkronos) – Manca solo l’ufficialità, Massimiliano Allegri è pronto ad approdare al Napoli, alla corte di Aurelio De Laurentiis, ma resta il malcontento di parte del popolo napoletano, almeno sul web, che gli preferiva Vincenzo Italiano. ‘Acciughina’, che dovrà farsi in quattro per convincere soprattutto l’ambiente, secondo un ‘sondaggio’ bipartisan condotto dall’Adnkronos alla Camera, divide i tifosi azzurri in Parlamento. C’è chi lo considera la prima scelta per il dopo Conte, perchè garanzia di ”stabilità” con il suo “ricco curriculum” e la “lunga esperienza acquisita sul campo” (unico allenatore a vincere cinque scudetti di fila con la Juventus e Champions league sfiorata due volte) e chi, invece, non lo ha mai sopportato per ”il carattere ostico”, la ”supponenza”, e quel ”ghigno irriverente” da ”gobbo”.

L’ex mister del Milan è osteggiato da chi ama un calcio champagne, che fa divertire, ed è osannato da chi punta solo a vincere di corto muso e conta ora più che mai sulla voglia di riscatto dopo una stagione fallimentare in rossonero. Insomma, si ripete la sfida tra giochisti (qualcuno lo ha soprannonimato l’Acciughina ingiocabile) e risultatisti e solo il campo saprà dire chi avrà la meglio. Nel ‘campo largo’ Pd e M5S danno fiducia a Max, perchè dà affidamento per il suo ‘passato’ , anche se è stato al servizio dei bianconeri, e pochi lo bocciano. L’eurodeputato piddino Sandro Ruotolo, responsabile informazione e cultura del partito, non ha dubbi: ”Mi sembra l’unica scelta possibile dopo l’uscita di scena di Conte. Prima di pronunciarmi aspettiamo di vedere quale sarà la squadra, chi rimarrà e chi andrà via. Mi auguro tanto che Allegri ci stupisca con un gioco che ci faccia anche divertire”, è l’auspicio di Ruotolo che aggiunge: ”Anche se c’è molto scontento per la scelta , dobbiamo restare accanto alla squadra”. Arturo Scotto, capogruppo dem in commissione Lavoro Montecitorio, vede in lui l’arma in più per fare strada in Champions: ”Il tecnico livornese ha la sufficiente esperienza e autorevolezza. Uno come lui conosce le competizioni europee: può farci solo bene”.