La virata decisiva e finale da parte di Aurelio De Laurentiis su Massimiliano Allegri per la panchina del Napoli del dopo Conte ha sorpreso molti. Ma dietro alla scelta del Presidente ci sono stati i troppi tentennamenti di Italiano che era stato precedentemente contattato.
Il Napoli ha scelto l'erede di Antonio Conte e ha puntato diritto su Massimiliano Allegri in uscita dal Milan. Un capovolgimento di panchine repentino, in cui il gran burattinaio è stato Aurelio De Laurentiis che ha approfittato della situazione, scegliendo il tecnico migliore per proseguire su parametri di livello, senza abbassare l'asticella. Così, a poche ore dalla conferenza congiunta con Conte, in cui il Presidente rimarcava la volontà di aspettarlo semmai avesse cambiato idea, e dopo aver atteso invano un segnale concreto da Italiano, che in uscita da Bologna lo ha lasciato in stand by, ha virato la rotta direttamente sull'allenatore di Livorno con cui ha concluso immediatamente il nuovo accordo: un biennale e la guida del Napoli che si giocherà la Champions.
Dunque, alla fine, Massimiliano Allegri l'obiettivo lo ha raggiunto. Purtroppo non al comando del Milan con cui si è fermato alla soglia dell'Europa League, ma lui in Champions ci sarà, come si era ripromesso a inizio stagione quale obiettivo minimo. Lo farà da tutt'altra parte, al Napoli, per volontà di un Aurelio de Laurentiis più che mai determinato a non perdere tempo e mostrare compattezza, visione precisa di insieme per rimpiazzare Conte nel giro di pochissime ore, senza tentennamenti. De Laurentiis e la virata su Allegri: fatali i tentennamenti di Italiano Ma cos'è accaduto nelle ultime 48 ore attorno alla panchina del Napoli? Effettivamente il dopo Conte si era racchiuso in un testa a testa fondamentalmente a due, tra Max Allegri e Vincenzo Italiano. Il primo, licenziato su due piedi da Cardinale che lo ha di fatto liberato dal Milan, il secondo che stava trattando la conclusione del rapporto con il Bologna. De Laurentiis aveva pensato ad un progetto proprio sull'ex tecnico dei felsinei ancor prima che arrivasse la rescissione ufficiale con il club rossoblù a tal punto che nella giornata di martedì il patron dei partenopei aveva invitato lo stesso Italiano a stilare una bozza di accordo, ben sapendo che da Bologna se ne sarebbe andato.










