"Ripartire". Sarà questo l'imperativo che si è posto Massimiliano Allegri dopo il finale di stagione con il Milan, culminato con la mancata qualificazione alla Champions League e il conseguente esonero. Il tecnico livornese, però, ora ha una grande possibilità: Aurelio De Laurentiis l'ha scelto per fare il definitivo salto di qualità con il Napoli, squadra che negli ultimi anni ha vinto in Italia ma ha fatto fatica ad affermarsi anche in Europa. Allegri ha accettato la sfida e ora è pronto a raccogliere l'eredità di Antonio Conte, com'era successo 12 anni fa alla Juventus. "Per me credo che sia anche troppo questa presentazione, è la prima volta che mi capita. Devo ringraziare il presidente. Da quando c'è De Laurentiis il Napoli ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Ha vinto scudetti. È poi è una squadra abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore nella sua carriera. Sono fortunato, è la seconda volta che eredito una sua squadra (sorride, ndr). E speriamo sia di buon auspicio come in passato…", ha esordito Allegri in conferenza. Il nuovo tecnico del Napoli ha parlato dell'annata che lo attende: "Bisogna cercare di creare le basi per arrivare bene a marzo dove, come dico sempre, si decidono le stagioni. Da domani inizia un'avventura meravigliosa. La città è pazzesca, passionale". Il nome del livornese era stato accostato anche alla Nazionale, ma Allegri ha precisato: "Mai avuto contatti". Interpellato su come giocherà il suo Napoli, l'ex Milan ha risposto: "Il calcio è bello perché è opinabile. Moduli e sistemi? Abbiamo una rosa forte, ho giocatori che possano giocare sia con un sistema che con un altro, l'importante sono voglia ed entusiasmo". Allegri è tornato anche sul passato in rossonero: "Sono molto dispiaciuto per come sia finita, anzi, colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli con cui ho lavorato nel Milan lo scorso anno". In merito alle dichiarazioni di Cardinale sulla necessità di avere un allenatore che giochi per vincere e non per non perdere, l'allenatore livornese ha aggiunto: "Non le commento, ripeto, posso solo ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato durante l'anno. Siamo tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma ora c'è un'altra annata". Della nuova annata faranno parte anche Lukaku e De Bruyne? "Ho imparato una cosa: dare giudizi da fuori non è mai facile, igiocatori devi prima allenarli. Sicuramente la squadra ha valori importanti". E sul mercato: "Ci pensa la società. Faremo delle valutazioni e poi vedremo cosa eventualmente possa mancare. La grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La rosa è già forte, poi vedremo. Hojlund? Sono contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho scansato, quest'anno invece l'ho preso…". Spazio anche alla questione portieri e alla possibile alternanza tra Meret e Milinkovic-Savic: "In una stagione da 60 partite tutti contano. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ma questo lo vedrò nel corso del ritiro". Per quanto riguarda il ritorno in Champions League, Allegri ha dichiarato: "Gli ultimi tre anni non ho avuto la fortuna di parteciparvi. Da quando è cambiato il format, però, molte squadre si sono subito adattate, soprattutto le grandi l'anno scorso. Quando hai una società così importante impegnata in più competizioni, tutta la rosa deve ottenere un alto tasso tecnico. Ci sarà bisogno di tutti per gestire anche quei momenti di difficoltà che si presenteranno nel corso della stagione". 1 di 17Avvia slideshowFullscreenZoom© Ufficio Stampa © Ufficio Stampa