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Monica Scozzafava, inviata a Napoli e Monica Colombo
Le quotazioni di Allegri sono forte in risalita è lui la scelta. Italiano ha risolto il contratto col Bologna
Sul tavolo della panchina del Napoli ci sono stati sempre due nomi, Allegri e Italiano. Carte scoperte, dunque. Ma i giochi, però, non sono sempre stati troppo espliciti. Il poker ha una posta in palio altissima e il bluff è diventato necessario. De Laurentiis fronteggia con piglio l'onda (anomala) del tifo partenopeo che si è espresso a favore del tecnico del Bologna (Italiano oggi ha risolto il contratto con il club di Saputo) e vira verso l'uomo, il tecnico, che ha sempre voluto a Napoli, sin dal 2019. Massimiliano Allegri, toscano, 58 anni, un palmares rispettabile, esperienza internazionale con due finali di Champions, ma due clamorose macchie con Juventus e Milan che ne minano in qualche modo la sua credibilità ultima.
Esoneri molto turbolenti che impongono a questo punto una ripartenza in una piazza dove l'eredità lasciata da Conte è pesantissima. Max al momento è il candidato più forte (con Italiano c'è stato un incontro martedì a Roma, anche molto positivo, con un accordo più o meno definito) che a Napoli ritroverebbe il direttore sportivo con cui ha lavorato meglio proprio a Torino. Giovanni Manna, l'ex mago della Next Gen, il direttore sportivo che Max avrebbe voluto al suo fianco in prima squadra, ma che fu surclassato da Cristiano Giuntoli, e fu il preludio ad una stagione di liti e lotte intestine. Manna ha spinto affinché il binomio vincente si riproponesse a Napoli, pur riconoscendo a Italiano una grande capacità, un percorso in ascesa negli ultimi anni fra Fiorentina e Bologna, un gioco armonioso.














