Non può ancora farlo, ma Max Allegri è pronto a indicare la strada. Nelle ultime ore sono andate avanti le macchine burocratiche che consentiranno all’ormai ex allenatore del Milan di sedersi sulla panchina del Napoli per prendere il posto di Antonio Conte. Allegri non vede l’ora, anche per mettersi definitivamente alle spalle il finale di stagione amaro più di quanto potesse pensare. C’è, però, da chiudere un rapporto dopo l’esonero di inizio settimana, non accadrà fino a quando il Milan e Allegri non troveranno la quadra anche economica prima di accettare in azzurro un contratto che li legherà per due anni a poco più di 4 milioni a stagione (più relativi bonus legati a obiettivi e - sperano - vittorie) con cui salutare il passato. Ma al di là della firma, il club azzurro è già a lavoro per permettere al prossimo allenatore di ritrovarsi una squadra già pronta, formata, magari da rilanciare in qualche parte ma comunque forte. Forte abbastanza per poter essere protagonisti ancora una volta nell’anno del centenario azzurro a cui De Laurentiis pensa ogni giorno. La scelta di Max non è casuale, ovviamente, perché arriverà a Napoli con la mission di rifare il look ma senza stravolgere: a Allegri piace la rosa che Antonio Conte ha avuto in dotazione nell’ultimo anno, va ovviamente integrata con qualche calciatore che possa migliorarla ancora ma se pensavate a qualche rivoluzione allora bisogna cambiare idea. Non ci saranno stravolgimenti: in questo senso, per esempio, la scelta di trattenere calciatori in scadenza come Spinazzola dà una indicazione chiara.
Calciomercato Napoli, il futuro con Allegri: colpi e idee per il ciclo azzurro
Non può ancora farlo, ma Max Allegri è pronto a indicare la strada. Nelle ultime ore sono andate avanti le macchine burocratiche che consentiranno all’ormai ex allenatore del...
Il Napoli ha scelto Massimiliano Allegri come successore di Conte, con contratto biennale da circa 4 milioni/stagione, mentre il club lavora già sul mercato: priorità a difesa (Gila, Gatti) e esterni under 22 (Khalaili, Zeballos). Nessuna rivoluzione di rosa: Allegri parte dalla squadra di Conte, la integra selettivamente, con Vlahovic e Rabiot come idee ad alto costo ma per ora scenari a bassa probabilità.











