Tristissima Venezia per il campo largo, campanellone d’allarme che dice che la strada è lunga e forse si sono irragionevolmente stappate troppo presto le bottiglie di champagne dopo il referendum sulla giustizia.

Un po’ d’aria per Giorgia Meloni per una vittoria che non era affatto scontata, anzi, poiché per il dopo-Brugnaro si prevedeva il ritorno del centrosinistra. Ma il candidato della destra Simone Venturini ha vinto al primo turno surclassando il rivale Andrea Martella, Pd corrente di sinistra vicina a Elly Schlein. È andato male il Movimento Cinque Stelle, male Casa Riformista. D’improvviso, ci si accorge che è mancato tutto.

La sinistra non è in buona salute, l’economista liberista Michele Boldrin, candidato autonomo dai poli, non è andato granché bene. Nei canali di Venezia affonda dunque un altro nome che ha fatto a suo tempo parte del gruppo dirigente di Roma: come Andrea Orlando in Liguria, Matteo Ricci nelle Marche, ora cade Martella, come se ci fosse quel passato “nazionale” da espiare, una sindrome da apparato che toglie appeal. Forse è un caso, forse è un’ipotesi su cui meditare. Il Nazareno non si straccia le vesti ricordando i buoni – scontati – risultati a Prato, Pistoia, Mantova, Imola e altrove. Ma a Reggio Calabria stravince la destra.