Tocca cercargli un difetto, a Kimi Antonelli, perché i suoi pregi sono sotto gli occhi di tutti. Come abbiamo scritto altrove, il chiarissimo leader italiano del Mondiale sta letteralmente ballando sul mondo. Perché farlo? Beh perché siamo convinti che lui per primo sia consapevole della portata della missione e della responsabilità che essa comporta. Basta rileggersi qualche sua dichiarazione del dopogara canadese, del tipo: "Non ho guidato benissimo, questo fine settimana. Ho commesso qualche errire di troppo". La quarta vittoria di fila proietta il nostro in un'orbita siderale rispetto al resto del gruppo, guidato dal suo compagno di squadra, sfortunatissimo domenica pomeriggio nell'uggiosa Montreal. Prossima tappa Montecarlo. Dove Ferrari, McLaren e Red Bull potrebbero ingggiare la Mercedes più di quanto visto fin qui quest'anno. Se Antonelli passerà anche l'esame monegasco, la sua candidatura al titolo (già bella solida), potrebbe fare un'ulteriore salto di qualità. Il Mondiale però, come dicono quelli bravi, è ancora molto lungo e le trappole lungo il percorso non mancheranno. Qualche domenica meno brillante o fortunata è fisiologicamente destinata ad affacciarsi sulla sua strada.
Antonelli, il bello viene adesso... e anche il difficile
La pressione e tutta sul suo compagno di squadra, ma il leader del Mondiale non puo abbassare la guardia










