Da promessa a leader del Mondiale nel giro di un anno. Andrea Kimi Antonelli torna in Canada, dove nel 2025 conquistò il primo podio in Formula 1, con uno status completamente diverso: oggi è il pilota da battere. Tre vittorie nelle prime quattro gare, 20 punti di vantaggio su George Russell e una Mercedes che continua a crescere. Ma soprattutto un ragazzo di 19 anni che ormai parla da campione. Nell’intervista concessa ai media italiani, Antonelli mostra sicurezza e ambizione. “Non è stato un inizio di stagione perfetto! Ho vinto tre gare su quattro, le potevo vincere tutte”, dice, con una naturalezza impressionante per la sua età.

Una frase che racconta bene quanto sia cambiata la percezione di sé nel giro di pochi mesi. Il tema del titolo Mondiale, inevitabilmente, aleggia attorno a lui. Antonelli prova a scansarlo, ma non lo nega: “Quando vedi il tuo nome là davanti a tutti ci pensi. Però poi mi concentro e faccio i conti: quante gare mancano ancora e quanti punti ci sono”. Il modo migliore per dire che sì, il sogno esiste, ma che nessuno in Mercedes vuole mettergli troppa pressione addosso.

Nonostante i riflettori, Antonelli insiste su un concetto: non cambiare. “Io sono semplicemente me stesso. Mi impegno al massimo per correre, questa è la mia vita e la mia passione, ma anche in Formula 1 ho saputo mantenere la leggerezza del mio carattere”. Anche nel paddock, infatti, il 19enne bolognese è diventato famoso per gli scherzi continui ai membri del team Mercedes. “Faccio scherzi praticamente a tutti”, racconta. Non a Toto Wolff, però: “Avrei sinceramente paura della sua vendetta”.