di
Daniele Sparisci
Anticipa i problemi e li risolve, giri veloci come messaggi per mostrare la sua forza. Ma il vero segreto è dominare divertendosi, come Verstappen
Senza fine, in un meraviglioso tempo sospeso. Dal 15 marzo, giorno del suo primo successo in Formula 1, a Shanghai, Kimi Antonelli vive così, come direbbe Federica Brignone: «Nel qui e ora». La vittoria più bella? La prossima, basta non pensarci. Ha dormito con la coppa nel letto, si è divertito al gran galà organizzato dal principe Alberto e si è presentato con una giacca di un paio di taglie più grande, un doppiopetto, insieme al papà Marco.
C’era anche Toto Wolff, impeccabile in smoking, insieme alla moglie Susie. Kimi e Toto qualche ora prima si erano stretti in un tenero abbraccio sul podio. Il ragazzino è andato oltre le attese: alla Mercedes si aspettavano che avrebbe vinto qualche gara, che avrebbe potuto tenere testa a Russell, ma non surclassarlo. Cinque vittorie di fila le hanno ottenute campioni come Schumacher, Hamilton, Jim Clark fra gli altri, nessuno alla sua età. Il record appartiene a Verstappen con dieci centri di fila nel 2023, il 19enne bolognese è già a metà strada ma, a scrutare orizzonti troppo ampi, si rischia di perdere la direzione. Max però resta un modello per precocità e indole di comando. Per entrambi non conta solo vincere, ma il modo in cui si vince.











