Shock a Osigo di Fregona, in Veneto: un’intera colonia fatta di migliaia di api distrutta in poche ore. Sotto accusa possibili trattamenti agricoli tossici per gli impollinatori usati nei vigneti della zona.
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Doveva essere una normale giornata di lavoro nel pieno della stagione del miele. Invece, per una giovane apicoltrice di Osigo, frazione di Fregona in provincia di Treviso, si è trasformata in una scena difficile da dimenticare. Arrivata al proprio apiario per aggiungere il secondo melario, necessario durante i periodi di intensa produzione, la donna si è trovata davanti un tappeto di insetti morti: decine di migliaia di api senza vita ammassate davanti alle arnie.
Le colonie stavano attraversando uno dei momenti più produttivi dell’anno grazie alle abbondanti fioriture di acacia, sanguinella e biancospino, favorite dal clima stabile delle ultime settimane. Proprio per questo l’impatto è apparso ancora più devastante: sui favi erano rimaste soltanto poche api sopravvissute, disorientate e incapaci di mantenere attiva la famiglia. Un intero alveare, di fatto, è stato compromesso nel giro di poche ore.
L’ipotesi dei trattamenti agricoli tossici











