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Roma, 20 mag. (askanews) – Gli insetti impollinatori stanno scomparendo dai nostri ecosistemi, con gravi conseguenze se si pensa che in Europa, secondo i dati Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), circa l’80% delle specie coltivate dipende dalla loro impollinazione. Senza il loro contributo, insomma, mancherebbero mele, fragole, zucchine, ciliegie e molto altro.

È per questo che Greenpeace Italia, in occasione della Giornata Mondiale delle api (il 20 maggio) e di quella della Biodiversità (il 22 maggio), ha lanciato “Fiori amici delle api”, una guida pratica per trasformare balconi, terrazzi e giardini in piccole oasi per gli impollinatori, minacciati principalmente dall’uso massiccio di pesticidi.

Silvia Visca, responsabile del Programma Biodiversità di Greenpeace Italia: “Sostanze che restano nei campi, contaminano suolo e acqua e finiscono sulle tavole. Circa la metà degli alimenti che mangiamo può contenerli. Per questo Greenpeace ha lanciato una petizione per chiedere lo stop ai pesticidi più pericolosi e per fermare la proposta di Regolamento Omnibus, con cui la Commissione Ue sta portando avanti un pericoloso arretramento per la protezione della salute pubblica e della biodiversità, introducendo delle norme che puntano a indebolire i controlli e a prolungare l’uso di sostanze dannose”.