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Alfio Sciacca

Chiusa l'indagine su Emanuele Michieletti, ex primario di Radiologia a Piacenza: dalle carte emerge un quadro di «violenze sistematiche», documentate dalle telecamere. A rompere il muro di silenzio è stata la denuncia di una dottoressa

«La spingeva contro il muro e poi le metteva le mani sotto i vestiti»; «Le palpava il seno e il sedere»; «Contro la volontà della vittima consumava un rapporto completo». È un vero e proprio campionario dell’orrore. Così ricco di dettagli che è difficile riportare tutto in chiaro.

Per anni il primario del reparto di Radiologia dell’ospedale «Guglielmo da Saliceto» di Piacenza avrebbe trasformato il suo ufficio in una sordida alcova. Durante il normale orario di lavoro avrebbe molestato e violentato colleghe medico, tecnici di radiologia e infermiere. Ci tentava praticamente con tutte il professore Emanuele Michieletti, luminare di radiologia con decine di pubblicazioni e riconoscimenti scientifici. Ma dietro l’immagine pubblica, stando agli inquirenti, si celava un predatore sessuale.