Cinque colleghe hanno denunciato l’ex primario di Radiologia dell’ospedale di Piacenza
La procura chiude l'inchiesta sul professor Emanuele Michieletti, ex primario di radiologia all'ospedale di Piacenza, accusato di abusi sessuali su colleghe ed infermiere. Ora avrà venti giorni di tempo per presentare le memorie e decidere se farsi interrogare o meno.
L'inchiesta
Quello che emerge dalla documentazione raccolta è un quadro di "violenze sistematiche" , documentate anche dalle telecamere. Nei video, almeno 32 violenze, in 45 giorni, sarebbero stati registrate da una telecamera nascosta in un bocchettone dell'aria condizionata. L'uomo appare come un vero e proprio "predatore sessuale" , dietro un'immagine pubblica di medico stimato e luminare nella radiologia. Secondo quanto hanno ricostruito gli investigatori, il professore avrebbe abusato negli anni, decine di volte di almeno otto dottoresse. Cinque di loro hanno presentato querela. Grazie al racconto delle presunte vittime, è stato possibile ricostruire anche le violenze antecedenti al 2025.
Dai racconti messi a verbale, medici e infermiere non nascondono la paura e i condizionamenti subiti "dalla immagine di uomo potente e protetto dalla direzione sanitaria". "Una volta che una delle infermiere, molestata per dieci anni, aveva provato a dirgli di smetterla l’aveva minacciata dicendole di stare ben attenta a quello che faceva". Un dettaglio non da poco: il reparto del professor Michieletti era all’avanguardia nel trattamento del cancro al seno ed altre patologie ancora più gravi. Nelle sue giornate di lavoro il primario passava da diagnosi delicate alle presunte violenze sessuali.










