Alla prima si è aggiunta una seconda denuncia. Un’altra donna che ha preso coraggio e ha deciso di raccontare cosa avveniva nel reparto di radiologia dell’ospedale di Piacenza, fino a dieci giorni fa guidato dal professor Emanuele Michieletti, ora ai domiciliari per violenza sessuale aggravata e atti persecutori nei confronti di colleghe e infermiere. Sembra quindi iniziare a sgretolarsi il «muro di omertà» denunciato dagli inquirenti.