Bocciato il progetto di un impianto agrivoltaico, denominato ’Rivanazzano’, che si doveva realizzare tra l’Oltrepò Pavese e l’Alessandrino, è stata avviata la procedura provinciale di verifica di assoggettabilità a Via per un impianto agrivoltaico che si dovrebbe realizzare nel comune di Pieve Albignola. A Rivanazzano il progetto prevedeva un impianto di potenza pari a 25.131,6 kWp con le relative opere connesse proposto dalla società Eco Sunharvest srl. "La documentazione progettuale non risulta pienamente rispondente a quanto richiesto con la nota di completamento documentale – si legge nel decreto dell’Amminisrazione provinciale –. La società proponente non ha fornito la completa documentazione richiesta necessaria ai fini dell’avvio del procedimento di autorizzazione unica".

Intanto la giunta regionale ha già espresso parere tecnico negativo su due progetti agrivoltaici nel territorio pavese, sollevando dubbi rilevanti sull’impatto ambientale e sulla tutela del suolo agricolo. Il no è andato al progetto proposto dalla società Neon renewables Italia srl per l’impianto ‘Solare Dorno – Neoen’ che interessa i comuni pavesi di Dorno, Scaldasole e Pieve Albignola e Sannazzaro de’ Burgondi e all’impianto ‘Pieve’ che coinvolge i comuni di Ottobiano, Dorno e Pieve Albignola, che dovranno essere realizzati dalla società Pv Italy srl. Al centro della scelta politica, il bilanciamento tra sviluppo delle rinnovabili e salvaguardia del territorio agricolo. "La transizione ecologica non può essere un assegno in bianco – ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente Giorgio Maione –. Il nostro ‘no’ a questi due specifici interventi è un atto di responsabilità verso il territorio. Regione Lombardia è in prima linea nel promuovere le energie rinnovabili per migliorare la qualità dell’aria. Tuttavia la tutela delle aree produttive agricole e del paesaggio che caratterizza il territorio rurale lombardo rimane un pilastro imprescindibile della nostra programmazione ambientale".