Un grande impianto agrivoltaico a terra previsto nel territorio di Pieve Santo Stefano dovrà essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale perché, pur sorgendo in un’area idonea alle energie rinnovabili, presenta possibili effetti paesaggisticiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn grande impianto agrivoltaico a terra previsto nel territorio di Pieve Santo Stefano dovrà essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale perché, pur sorgendo in un’area idonea alle energie rinnovabili, presenta possibili effetti paesaggistici che meritano un approfondimento tecnico prima di qualsiasi autorizzazione definitiva. Lo stabilisce una sentenza della seconda sezione del Tar della Toscana, datata 27 maggio, al termine di una lunga e dettagliata argomentazione, respingendo il ricorso della srl che ha proposto l’impianto.

Il sito in questione ha una potenza di 20 megawatt e la soluzione prospettata è a ridotto impatto ambientale in un’area a destinazione agricola senza vincoli paesaggistici e distante oltre 500 metri da beni vincolati. Sempre l’azienda ricorda che non vi sarà alcun condizionamento nella prosecuzione dell’attività agricola, anche se la Regione (nei confronti di essa e del Comune di Pieve è indirizzato il ricorso) nell’aprile del 2024 trasmetteva le richieste di chiarimenti poiché l’area risulterebbe non idonea ai sensi della pianificazione a causa in primis dell’alto valore paesaggistico; si parla di tutela di aree a coltivazioni Dop e Igp.