La Provincia di Rimini boccia ancora il progetto eolico ‘Poggio Tre Vescovi’. E questa volta mette al centro un punto preciso: "Alcune parti dell’intervento che interessano Casteldelci sarebbero incompatibili con le norme sulla pericolosità geomorfologica". Le osservazioni sono state inviate ieri al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e alla Regione Emilia-Romagna, nell’ambito del procedimento sul progetto di ‘Badia Tedalda eolico’. L’impianto prevede undici aerogeneratori nel comune toscano di Badia Tedalda, a ridosso del confine con l’Alta Valmarecchia riminese. La Provincia richiama le osservazioni già trasmesse il 3 dicembre e sottolinea che le criticità indicate allora "non hanno trovato riscontro nei nuovi elaborati di progetto". Nel frattempo il 14 gennaio è entrato in vigore il Piano territoriale di area vasta. Un passaggio che, secondo l’ente, rafforza i rilievi avanzati. Il nodo riguarda soprattutto Casteldelci. Nella nota inviata, la Provincia scrive che il progetto "così come attualmente previsto, risulta incompatibile, per porzioni che interessano il comune di Casteldelci, con la normativa concernente la pericolosità geomorfologica". Il rilievo si inserisce in un confronto che si è fatto più acceso. Il Comune di Casteldelci e l’Unione dei Comuni della Valmarecchia hanno espresso "forte preoccupazione" sia per Poggio Tre Vescovi sia per Badia del Vento. Sono due progetti distinti, con procedimenti separati, ma collocati nella stessa area di confine. Secondo gli amministratori, a pesare non sarebbe soltanto l’impatto visivo delle pale. Le preoccupazioni riguardano anche le "strade di cantiere, gli interventi infrastrutturali, gli abbattimenti boschivi e le fondazioni da realizzare in un territorio considerato fragile". Gli enti locali sostengono che gli impianti potrebbero "modificare in maniera permanente il paesaggio appenninico" e chiedono una valutazione congiunta degli effetti sul versante romagnolo. Sul quadro sono intervenute anche Italia Nostra e I Cammini di San Francesco, contestando la concentrazione di progetti eolici tra Valmarecchia, Toscana e Marche e indicando come alternativa il fotovoltaico sugli edifici e nelle aree già urbanizzate. Per Poggio Tre Vescovi però, il passaggio di oggi è netto: la Provincia ritiene che le modifiche presentate non abbiano superato le criticità già sollevate. Ora toccherà al ministero e alla Regione valutare come il progetto potrà proseguire.