Vibranti proteste per il progetto di parco eolico con pale oltre i 200 metriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciManciano (Grosseto), 22 giugno 2026 – La Maremma torna al centro del dibattito sulle energie rinnovabili con un nuovo progetto eolico destinato a far discutere. Si chiama “Poggio Renaio” ed è stato presentato dalla società Ski W ac S.r.l.: prevede la realizzazione di un impianto da 30 MW in località La Capriola, nel comune di Manciano, composto da 6 aerogeneratori alti fino a 220 metri e dalle relative opere infrastrutturali che coinvolgerebbero anche i territori di Capalbio e Orbetello. Si tratta di dimensioni mai raggiunte prima da impianti eolici sulla terraferma italiana. Le turbine sorgerebbero in un’area al confine tra Manciano, Magliano in Toscana e Capalbio e, secondo i promotori della protesta, sarebbero visibili da numerosi punti del territorio.

La presentazione del progetto arriva in un momento in cui il tema dell’eolico in Maremma è al centro di un confronto sempre più acceso, sia a livello regionale che nazionale. Negli ultimi mesi la Regione Toscana ha più volte ribadito la necessità di valutare con attenzione ogni proposta legata alle energie rinnovabili, cercando un equilibrio tra gli obiettivi della transizione energetica e la tutela del paesaggio, elemento identitario e strategico per territori come la Maremma. Il confronto si è recentemente esteso anche sul piano politico nazionale. In aula alla Camera, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sostenuto che la Toscana si opporrebbe alle installazioni di impianti da fonti rinnovabili. Un’affermazione che ha provocato una dura replica del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dando vita a uno scontro istituzionale sul ruolo della regione nello sviluppo delle energie pulite e sulla gestione dei procedimenti autorizzativi.