HomeMacerataCronacaNo all’eolico, petizione in difesa dell’AppenninoRaccolta firme per chiedere alle istituzioni di fermare la realizzazione degli impianti nella zona a cavallo tra Marche e UmbriaUn parco eolico (. foto d’archivioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUna catena umana per difendere l’Appennino e una raccolta firme online per chiedere alle istituzioni di fermare quella che i promotori considerano una trasformazione irreversibile del paesaggio. Sono le due iniziative promosse da Paola Lattanzi nell’ambito della mobilitazione "Nessuno tocchi l’Appennino". La prima è una petizione lanciata sulla piattaforma Change.org, che ha già superato le quattromila firme verificate. Il testo chiede di proteggere l’Appennino umbro-marchigiano dall’impatto cumulativo di diversi impianti eolici industriali. Tra quelli citati figurano il progetto Monte Tolagna, con 20 torri, quello di Monte Cavallo, con altre 12, l’impianto "Energia della Comunanza", composto da 16 aerogeneratori, e il progetto "Foligno", che ne prevede sette. A questi si aggiungono ulteriori interventi indicati nella petizione tra Foligno, Nocera Umbra e Serravalle di Chienti e il progetto "Volperino", con sei aerogeneratori. Per il solo territorio dell’entroterra maceratese "arriviamo ad un totale di ben 55 mega torri eoliche, nell’area compresa tra i Comuni di Serravalle di Chienti, Pievetorina e Montecavallo. Praticamente una foresta. Secondo i promotori, la concentrazione di impianti rischierebbe di alterare un’area caratterizzata da praterie, altopiani e habitat di valore naturalistico, incastonata tra zone protette e frequentata da numerose specie di uccelli. La raccolta firme sollecita quindi il Ministero dell’Ambiente, la Regione Marche e la Regione Umbria a valutare gli effetti complessivi degli interventi, evitando che le montagne diventino soltanto spazi da sfruttare. "La Regione deve assumersi la responsabilità’ morale, civile e politica di un immane scempio di fronte alle comunità locali, ma anche alle regioni confinanti che pure si erano espresse contro tali progetti".