HomePaviaCronacaAll’insegna di verità e memoria. Il Giardino della ricerca del Ghislieri dedicato al fotoreporter RocchelliA Pavia il Collegio ha scelto il 24 maggio perché quel giorno nel 2014 il professionista venne ucciso. Dopo dodici anni i genitori combattono ancora, affiancati ieri da Gherardo Colombo e Michele Serra.A Pavia il Collegio ha scelto il 24 maggio perché quel giorno nel 2014 il professionista venne ucciso. Dopo dodici anni i genitori combattono ancora, affiancati ieri da Gherardo Colombo e Michele Serra.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLa ricerca giornalistica, la ricerca di giustizia, la ricerca come vocazione intellettuale e morale che il Collegio Ghislieri promuove fin dalla fondazione. È stato dedicato alla memoria di Andy Rocchelli il Giardino della ricerca, intitolato ieri. Un giorno scelto non a caso perché proprio il 24 maggio 2014 il fotoreporter pavese veniva ucciso ad Andreyevka, in Donbass, mentre documentava le sofferenze della popolazione civile intrappolata nel conflitto tra le forze governative ucraine e i separatisti filorussi.
A dodici anni di distanza la ricerca di verità e giustizia su quella morte è tuttora in corso e la morte di Andy e del giornalista russo Andrej Mironov una ferita ancora aperta. Rino Rocchelli ed Elisa Signori, i genitori del trentenne pavese, combattono una battaglia di dignità nella ricerca delle responsabilità e dei moventi. Un percorso impervio che ha fatto i conti con processi, distorsioni, resistenze e sentenze contrastanti. Al loro fianco il Collegio Ghislieri con un appello che chiede di trasformare la commozione in impegno civile. Amnesty International, Libera, Articolo21 e altre associazioni lo sostengono con mille cittadini che l’hanno sottoscritto e firmato.










