Seguici anche su

La sconfitta con il Cagliari è la fine di un bluff andato avanti per fin troppo tempo

© Getty Images

E ora? La risposta del perché quando il Milan vince è merito di Allegri e quando perde è colpa della società e dei giocatori è finalmente arrivata. Cori coro Furlani, Cardinale, Ibrahimovic e Scaroni. Poi succede che una squadra che non ha nulla da ottenere domina a San Siro e la narrazione comune di stampa e tifosi si sgretola in modo impressionante. L'importante è arrivare in Champions, quello che conta è il posto Champions, anche all'ultimo posto disponibile ma si deve conquistare una posizione nella prossima Champions. Poi capita che in Champions non ci vai. E quindi? Avrà qualche colpa anche Allegri? Anche piccola, piccolissima. Capita a tutti di avere delle colpe. Potrà succedere anche a lui, no?

L’allenatore rossonero, l'unico esente da critiche per il crollo totale degli ultimi due mesi e mezzo, non ha fatto altro che ripetere quanto fatto dal ritorno alla Juventus in poi. Cioè dal 2021. Pensare di ottenere risultati facendo accedere meno cose possibili in una partita, è un concetto che piace a molti ma che può portare dei frutti solo se guidi una squadra nettamente più forte delle altre. E' successo con il Milan dello scudetto del 2011 e alla Juventus dal 2014 al 2019. Non avere un'idea quando si è in possesso di palla, nel calcio del 2026, non è un'opzione praticabile. Nemmeno se punti alla salvezza. Se per lo spettacolo c'è il circo e contano solo i risultati, dopo li devi ottenere i risultati. Altrimenti vai avanti solo perché sei adorato dalla stampa che conta.