Se ci sono storie che non si possono più raccontare è perché durante il percorso sono stati commessi errori grossolani dal peggior management della storia del Milan. Il fondo è stato toccato ieri sera a San Siro con la clamorosa sconfitta contro il Cagliari – dopo il vantaggio firmato da Saelemaekers già al 2’ – che ha impedito ai rossoneri di qualificarsi alla Champions e accontentarsi – si fa per dire – all’Europa League.

Una batosta senza precedenti che ha costretto Gerry Cardinale a restare a Milano per guidare la più grande rivoluzione mai vista negli ultimi anni del club di via Aldo Rossi. Ed ecco che nel pomeriggio di oggi è arrivato il comunicato: «Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della serie A – si legge –. Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile».Ed ecco la rivoluzione: «È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell’area sportiva. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell’amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare, dell’head coach Massimiliano Allegri e del direttore tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel club –. Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l’obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione», si conclude. Le idee a questo punto sembrano essere chiare. Ed è già un passo fondamentale. Negli ultimi anni i diversi punti di vista – personali, senza essere d’aiuto alla squadra – hanno frenato la crescita del Milan, che si è paradossalmente arenata con la conquista dello scudetto del 2022. La cacciata di Paolo Maldini e Frederic Massara – più per mania di protagonismo che per errori concreti dei due – ha lasciato il segno. Il futuro ora appare nebuloso, ma intanto Red Bird è al lavoro. È stato fatto il nome di Giovanni Carnevali del Sassuolo, ma non è da escludere un profilo straniero come nuovo amministratore delegato.Il direttore sportivo sarà scelto da Zlatan Ibrahimovic, mentre come tecnico Cardinale vorrebbe un allenatore alla Fabregas. Il sogno (ad oggi impraticabile) è Pep Guardiola, ma ci sono anche Xavi e Andoni Iraola, attuale allenatore del Bournemouth. Per quanto riguarda i giocatori, il Milan proverà a convincere Modric a restare un altro anno – ma il croato potrebbe aver giocato ieri la sua ultima gara in rossonero – e vuole trattenere Pavlovic, Saelemaekers, Rabiot e Pulisic. Si insisterà comunque per Goretzka. Gli altri – Rafael Leao compreso – sono tutti in discussione.