lunedì 25 maggio 20263' di letturaDopo il rovinoso fallimento, dopo il disastro di domenica sera con la sconfitta a San Siro contro il Cagliari che è costata la Champions League, al Milan è ufficialmente terremoto. Atteso, inevitabile. Ma ora confermato da Gerry Cardinale: l'ora delle decisioni è già arrivata.Il numero uno di RedBird, rimasto a Milano nelle ore successive alla debacle rossonera, ha scelto la linea durissima e ha innescato l'immediata rivoluzione interna. Una scossa senza precedenti per il club, maturata già nelle ore immediatamente successive alla partita persa contro i sardi, quando era apparso evidente come molte posizioni ai vertici societari e tecnici fossero ormai compromesse. La decisione è stata comunicata ai diretti interessati: fuori Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Il mancato approdo in Champions League, col disastro delle ultime giornate, ha ovviamente determinato le scelte societarie. Un epilogo differente avrebbe forse "risparmiato" alcuni di questi nomi, ma il crollo finale, eclatante, impensabile, ha ribaltato del tutto il quadro.Massimo Cacciari umilia il Milan e Allegri: "Che schifo. Ma ho vinto 5 cene"Una disfatta con pochi precedenti, un disastro, una tragedia sportiva quella del Milan battuto e umiliato in casa dal Ca...A sancire la rottura è stato il comunicato pubblicato dal club a nome di RedBird Capital Partners. Parole durissime, che non lasciano spazio a interpretazioni: "Dopo la delusione della scorsa stagione, il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A. Per gran parte della stagione siamo rimasti nelle prime due posizioni del campionato, con la concreta possibilità di competere per lo Scudetto. Il finale di stagione, però, è stato ben al di sotto del livello mostrato fino a quel momento e la deludente sconfitta di ieri sera ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile. È ora tempo di cambiamento e di una profonda riorganizzazione dell'area sportiva del Club. Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell'Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell'Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada. A ciascuno di loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e la dedizione dimostrata durante la permanenza nel Club. Ulteriori annunci relativi alle nuove nomine verranno comunicati non appena definiti, con l'obiettivo di avere una struttura pronta in vista della prossima stagione".Milan, Mauro Suma distrutto: quasi in lacrime, ripete due sole paroleAl limite delle lacrime, assistendo al destino nefasto che si è messo nel mezzo del cammino tra il Milan e la Cha...Colpisce soprattutto l'espressione utilizzata dalla proprietà: "fallimento inequivocabile". Un giudizio netto, che fotografa la delusione per una stagione chiusa senza il principale obiettivo sportivo. Tra gli addii più pesanti c'è quello di Giorgio Furlani. L'amministratore delegato paga scelte sportive e di mercato considerate inefficaci, nonostante i conti in ordine e i bilanci positivi garantiti negli ultimi anni. Fu Cardinale stesso, nei giorni scorsi, a parlare di "soldi spesi male".Congedato anche Igli Tare, arrivato soltanto un'estate fa e mai realmente al centro del progetto tecnico. Fuori inoltre Geoffrey Moncada, uomo mercato e responsabile scouting, simbolo di quell'assetto dirigenziale senza una tradizionale area sportiva che il club aveva scelto dopo gli addii di Maldini e Massara. Infine Massimiliano Allegri. Chiamato per rilanciare il Milan e aprire un nuovo ciclo, il tecnico paga il crollo finale e il mancato raggiungimento dell'unico traguardo ritenuto davvero imprescindibile dalla proprietà: la qualificazione alla Champions League. Annozero, dunque, per il Milan. E un futuro piagato dall'incertezza, tutto da scrivere e, ad oggi, senza bussola. E, di clamoroso, c'è il fatto che tra i pochi a restare in sella c'è Zlatan Ibrahimovic, oggetto misterioso nella galassia rossonera, tra i più invisi e contestati dalla tifoseria. Lui resta. E, secondo quanto trapela, Cardinale vorrebbe sorprendentemente affidargli un ruolo di maggior peso. E la tifoseria cosa ne pensa?Milan, rissa in diretta a Pressing: Pellegatti, Trevisani e Sabatini se le suonanoIl fallimento stagionale del Milan è terreno fertile di scontro anche in televisione, in particolare a Pressing s...