Da una parte l'impegno dell'Iran a riaprire Hormuz e a sospendere temporaneamente il pedaggio. Dall'altra la fine del blocco Usa e l'alleggerimento delle sanzioni Usa sul petrolio di Teheran, oltre al possibile sblocco parziale dei beni congelati. Questo lo scambio ipotizzato nella bozza del Memorandum d'intesa a cui, però, si continua a lavorare in queste ore. Un documento di una sola pagina in cui diversi sono i nodi ancora da sciogliere. Lavori in corso, dunque, soprattutto per trovare il giusto linguaggio, quello che sia il più possibile digeribile da entrambe le parti.
* ALTRI DUE MESI DI TREGUA E RIAPERTURA DI HORMUZ. Il cessate il fuoco secondo Axios verrebbe allungato di 60 giorni, prorogabile di comune accordo. Durante tale periodo, nel quale le due parti negozieranno l'accordo finale, lo stretto rimarrebbe aperto libero da pedaggi e mine. Nel frattempo, le forze Usa mobilitate negli ultimi mesi rimarrebbero nell'area, ritirandosi solo in caso di accordo definitivo.
* VIA IL BLOCCO NAVALE E LE SANZIONI SUL PETROLIO. In cambio gli Usa revocherebbero il blocco dei porti iraniani e concederebbero alcune deroghe alle misure restrittive imposte al regime, per permettere all'Iran di vendere liberamente il petrolio. Secondo la Fars, Teheran conta di ricavare da ciò almeno 10 miliardi di dollari in 60 giorni.












