ADRIA (ROVIGO) - Una serata destinata a entrare nella storia culturale del Polesine e del Delta del Po. In occasione della Notte europea dei musei, il Museo archeologico nazionale ha inaugurato ieri la nuova sezione espositiva dedicata alla celebre "barca cucita" romana proveniente da Corte Cavanella di Loreo, uno dei reperti più importanti legati alla navigazione antica nel territorio deltizio.
Dopo anni trascorsi nei depositi museali, il prezioso relitto è finalmente tornato visibile al pubblico grazie a un complesso intervento di restauro e a un nuovo allestimento realizzato nell'ambito dei progetti finanziati dal Pnrr. Ad attirare l'attenzione dei numerosi visitatori intervenuti all'evento è stata soprattutto l'imbarcazione lignea romana, simbolo del profondo legame tra il Delta e la sua storia fluviale e marittima. Un reperto unico, il primo esposta in Italia, capace di raccontare le antiche tecniche costruttive utilizzate nelle lagune e nei corsi d'acqua dell'epoca romana.
«Si tratta di un reperto di straordinario valore storico e archeologico ha sottolineato la direttrice del museo Alberta Facchi capace di testimoniare le antiche tecniche di costruzione navale utilizzate nelle aree lagunari e deltizie».













