A settant'anni dal naufragio dell'Andrea Doria il polo culturale del mare e delle migrazioni a Genova, dedica quattro giornate di iniziative a uno dei simboli più evocativi della storia della navigazione italiana. “Al Galata Museo del Mare e al MEI Museo Nazionale dell’Emigrazione italiana dal 17 al 26 luglio, incontri, spettacoli, visite guidate e appuntamenti speciali- si legge in una nota -offriranno al pubblico l'occasione di ricordare non solo una delle più grandi tragedie del mare del Novecento, ma anche il significato universale del viaggio, della speranza e delle migrazioni, temi che continuano a

interrogare il nostro presente”.

Il transatlantico Andrea Doria, varato nel 1951 e entrato in servizio nel 1953, rappresentava il fiore all'occhiello della marina mercantile italiana e il simbolo della rinascita del Paese nel secondo dopoguerra. Elegante, moderno e dotato delle più avanzate tecnologie dell'epoca, collegava Genova a New York trasportando turisti, uomini d'affari, ma soprattutto migliaia di italiani in cerca di nuove opportunità oltreoceano. Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 1956, durante la traversata verso New York, il transatlantico fu speronato nella nebbia dal mercantile svedese Stockholm al largo dell'isola di