Arezzo, 3 giugno 2026 – Il Mediterraneo come spazio simbolico di incontro, memoria e visione contemporanea. E’ attorno a questa idea che prende forma Mare Nostrum, il percorso espositivo con cui Andrea Roggi sviluppa, in questa estate 2026, un itinerario tra Liguria e Sardegna, trasformando la scultura in uno strumento di dialogo con il territorio, con il mare e con a storia dei luoghi che lo accolgono. Le monumentali opere in bronzo dell’artista toscano entrano così in relazione con città, porti e paesaggi affacciati sul mare, costruendo una narrazione che intreccia arte pubblica, identità culturale e memoria mediterranea. In Mare Nostrum il mare non è soltanto uno sfondo geografico, ma una presenza viva che attraversa le opere e ne amplifica il rapporto con lo spazio, con la luce e con la dimensione collettiva dei luoghi.
Il progetto prende forma in Liguria, tra Portofino, Genova e Alassio, attraversando contesti profondamente legati al mare e alla cultura degli scambi. A Genova, città storicamente aperta al Mediterraneo e agli attraversamenti, le opere di Roggi dialogano con un tessuto urbano di forte identità simbolica e culturale. Qui trovano spazio Ki, grande scultura dedicata all’energia vitale che attraversa l’esistenza e al legame tra memoria, amore e rinascita; Il Volo della Conoscenza, figura sospesa che interpreta la conoscenza come forza capace di elevare l’essere umano senza separarlo dalle proprie radici; Le Radici della Rinascita, opera inedita che riflette sul tempo e sulla possibilità di una nuova consapevolezza attraverso il simbolo dell’Albero della Vita; e Lěvitās, ispirata all’acqua come origine e forza generatrice della vita, in un movimento ascensionale che trasforma il bronzo in una visione di leggerezza e armonia spirituale. La materia bronzea di cui sono fatte le sculture si confronta con la stratificazione storica della città e con quella tensione continua tra radici e orizzonte che appartiene tanto alla poetica dell’artista quanto all’anima stessa di Genova.










