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Roma, 5 giu. (askanews) –

Quattro artisti italiani – una scrittrice, una poetessa, un pittore e un artista visivo – hanno scelto di affidare le proprie opere al mare per diffondere un appello a tutela dello Stretto di Messina, uno degli ecosistemi marini più straordinari e fragili del Mediterraneo, oggi minacciato dal progetto del Ponte sullo Stretto. Con quattro immersioni Greenpeace Italia ha portato le opere sui fondali dello Stretto nell’ambito della campagna “Aggiungiamo bellezza al mare” che unisce arte, cultura e protezione ambientale di questo luogo unico al mondo per biodiversità e valore scientifico.

Lo Stretto di Messina è infatti considerato da studiosi e ricercatori un patrimonio naturale di valore inestimabile perché ospita importanti habitat marini, riconosciuti anche dalla rete Natura 2000, abitati da specie rare che in alcuni casi sono presenti solo qui. Secondo il briefing scientifico “Mare Unicum” pubblicato da Greenpeace Italia, tuttavia, lo Stretto continua a soffrire una grave carenza di tutele, aggravate dalla minaccia del Ponte sullo Stretto, che rischia di distruggere interi ecosistemi.

Con il progetto “Aggiungiamo bellezza al mare”, l’associazione ambientalista ha quindi voluto ribaltare l’idea della grande opera e lo ha fatto attraverso un gesto simbolico: invece di una nuova colata di cemento, Greenpeace e gli artisti e le artiste coinvolte invitano a immaginare per lo Stretto un futuro fondato sulla cura, la tutela ambientale e la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale.