Per anni i porti turistici sono stati raccontati soprattutto come luoghi di approdo. Oggi, invece, stanno diventando qualcosa di molto più interessante: infrastrutture che concentrano turismo, servizi, sostenibilità, investimenti e relazione con il territorio. È dentro questa trasformazione che si colloca il calendario 2026 dei Blue Marina Awards, il circuito che torna ad attraversare le coste italiane con un programma di appuntamenti dedicati a uno dei segmenti più dinamici, e ancora sottovalutati, della blue economy nazionale.
Il punto, in fondo, è semplice: la portualità turistica non riguarda più soltanto la nautica. Riguarda la qualità dell’esperienza, la capacità di attrarre flussi, l’evoluzione dei servizi, l’impatto ambientale delle infrastrutture e il modo in cui una destinazione costruisce il proprio posizionamento. In altre parole, riguarda il modo in cui il mare entra nell’economia reale dei territori.
L’edizione 2026
È anche per questo che i Blue Marina Awards, nel tempo, hanno progressivamente allargato il proprio perimetro. Non più solo riconoscimento o osservatorio di settore, ma piattaforma di confronto su come gli Awards possano diventare snodi evoluti di competitività territoriale. L’edizione 2026 conferma questa traiettoria con un calendario itinerante che attraverserà l’Italia costiera toccando Lazio, Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Calabria, per poi chiudersi a Roma tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre.










