A Capo d’Orlando Marina si è conclusa la terza tappa 2026 dei Blue Marina Awards, il percorso nazionale che sta accompagnando la trasformazione dei marina italiani verso modelli più sostenibili, misurabili e orientati alla resilienza climatica.
Il tema centrale dell’edizione, “Marina e cambiamenti climatici: sicurezza, resilienza e gestione ambientale per la portualità turistica del futuro”, riflette un cambio di paradigma ormai strutturale: i porti turistici non sono più solo infrastrutture nautiche, ma nodi strategici esposti a rischi ambientali, pressioni operative e nuove responsabilità territoriali.
Dalla gestione del porto alla governance del rischio climatico
Il confronto ha riunito istituzioni, ricerca scientifica, industria e operatori del settore nautico attorno a una domanda ormai centrale: come trasformare i marina in sistemi capaci di anticipare e gestire gli effetti del cambiamento climatico, anziché subirli?
Tra i partecipanti: Porto Turistico di Capo d’Orlando SpA, Blue Marina Awards, Comune di Capo d’Orlando, Capitaneria di Porto di Milazzo, Assonat-Confcommercio, Confindustria Nautica, Assomarinas e Federazione Italiana Vela. Il modello emerso è quello di una portualità sempre più integrata con il territorio, in cui sicurezza, sostenibilità e performance economica diventano variabili interdipendenti.









