La sostenibilità nella nautica non è più soltanto una questione di principi o dichiarazioni d’intenti. Oggi passa dalla capacità di misurare i risultati, sperimentare nuove tecnologie e costruire un dialogo sempre più stretto tra istituzioni, ricerca, industria e territorio.
È questo il filo conduttore emerso dalla quinta tappa dei Blue Marina Awards 2026, ospitata a Marina Cala dei Sardi, in Gallura, dove il concetto di “Marina Net-Zero” è stato affrontato attraverso una prospettiva concreta: quella di un sistema portuale turistico chiamato a ripensare il proprio modello di sviluppo in chiave ambientale, energetica e gestionale.
Energia pulita e tutela del mare
L’appuntamento, dedicato al tema “Marina Net-Zero: energia pulita, marina sostenibili e tutela del mare”, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e accademico, dell’industria nautica, delle aree marine protette, delle associazioni di categoria, delle reti portuali e dello sport velico. Al centro del confronto temi destinati a ridisegnare il futuro della portualità turistica: biometanolo ed e-fuels, tutela della biodiversità, infrastrutture sostenibili, innovazione tecnologica e il ruolo della vela come strumento di educazione ambientale.






