Per anni i marina sono stati considerati principalmente infrastrutture dedicate all’ormeggio e ai servizi per la nautica da diporto. Oggi quella definizione appare sempre più riduttiva. La crescente pressione esercitata dai cambiamenti climatici, unita alla necessità di accelerare la transizione verso modelli di sviluppo sostenibili, sta trasformando i porti turistici in asset strategici per la competitività delle destinazioni costiere e per la crescita della Blue Economy.

È in questo contesto che si inserisce la terza tappa della quinta edizione dei Blue Marina Awards, in programma il 23 giugno presso Marina Capo d’Orlando. Un appuntamento che porta al centro del dibattito una questione destinata a diventare sempre più determinante per il settore: come costruire marina più resilienti, sicuri e sostenibili in uno scenario caratterizzato da fenomeni climatici estremi sempre più frequenti e impattanti.

L’iniziativa, sviluppata insieme ad Assonat-Confcommercio, Associazione Nazionale Approdi e Porti Turistici, con Rina in qualità di partner tecnico ed ente terzo di verifica, prosegue così il percorso nazionale che mira a valorizzare l’evoluzione della portualità turistica italiana verso modelli gestionali più avanzati e orientati al lungo periodo.