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Per anni sono stati considerati semplici infrastrutture di servizio. Oggi i porti turistici stanno assumendo un ruolo molto diverso: quello di piattaforme economiche capaci di connettere turismo, sostenibilità, hospitality, innovazione e sviluppo territoriale.

È una trasformazione silenziosa ma profonda, che sta ridefinendo il peso della portualità turistica all’interno della blue economy italiana. E che racconta molto bene come il mare, nel 2026, non sia più soltanto una risorsa paesaggistica o industriale, ma un vero driver di crescita economica.

È stato questo il filo conduttore del talk andato in scena ad Andora, che ha visto il confronto tra Walter Vassallo e Licia Colò, da anni tra le figure più riconoscibili del racconto ambientale e del rapporto tra uomo, natura e territorio.

Al centro della conversazione, un tema sempre più strategico per il Mediterraneo: il ruolo dei marina come infrastrutture di connessione tra mare e territori. Non più soltanto luoghi di ormeggio, ma ecosistemi capaci di generare servizi, attrattività internazionale, cultura del mare e valorizzazione delle economie locali.