Con oltre 800 porti turistici e 162mila posti barca, la portualità italiana offre opportunità di crescita e investimenti. Più strutture, innovazione e competitività al centro del piano di Assonat con Sace

In collaborazione con Sace

di Vito de Ceglia

Con oltre 800 porti turistici, approdi e 162mila posti barca, l’Italia offre un patrimonio diffuso che è una porta d’accesso privilegiata per milioni di viaggiatori e un motore per la Blue Economy. Secondo il Focus On di Sace - gruppo assicurativo-finanziario del ministero dell’Economia specializzato nel sostegno alla crescita e all’export - l’ecosistema portuale turistico italiano si estende su 7.700 km di coste in 15 regioni affacciate sul Mediterraneo. Genera 64,6 miliardi di euro di valore aggiunto e coinvolge circa 230mila imprese, dando lavoro a oltre un milione di persone in settori che vanno dalla cantieristica ai servizi turistici e alla logistica portuale. L’impatto complessivo arriva a 180 miliardi di euro grazie all’effetto moltiplicatore sulle filiere: ogni euro prodotto ne attiva altri 1,8. Le stime per il 2025 indicano una crescita dell’1,5% per le vendite di posti barca e del 3,2% per gli ormeggi in transito.

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