HomeLodiCronacaSpuntano le terme dei romani: "Finora erano un’ipotesi. Ora potremo valorizzarle"Lodi Vecchio, la scoperta durante gli scavi per l’ampliamento del Parco archeologico. L’obiettivo è trasformare i ritrovamenti in un percorso didattico e turistico.Da sinistra Luca Bucci Gianluca Mete Simone Sestito Lino Ovaldo Felissari Federico Cantaluppi e la restauratrice Aria AmatoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPer anni erano state una suggestione, un’ipotesi costruita tra studi, tracce e letture del sottosuolo. Oggi, invece, le antiche terme pubbliche di Laus Pompeia hanno trovato una conferma, riemergendo dal terreno e aprendo una nuova fase per il Parco archeologico cittadino: strutture, ambienti, vasche, percorsi e collegamenti che iniziano a restituire il volto della città romana che sorgeva nel cuore dell’attuale Lodi Vecchio. La scoperta è stata svelata ieri, al Museo Civico di piazza Santa Maria. Gli scavi inseriti nel percorso di configurazione e ampliamento del Parco archeologico hanno infatti confermato la presenza di reperti databili all’età imperiale riconducibili al comparto termale e all’area del foro romano.
Spuntano le terme dei romani: "Finora erano un’ipotesi. Ora potremo valorizzarle"
Lodi Vecchio, la scoperta durante gli scavi per l’ampliamento del Parco archeologico. L’obiettivo è trasformare i ritrovamenti in un percorso didattico e turistico.











