Roma, 14 gen. (askanews) – Due grandi vasche monumentali, un piccolo edificio di culto probabilmente dedicato a Ercole e due tombe di età repubblicana sono emersi nel corso degli scavi di archeologia preventiva condotti al Parco delle Acacie di Pietralata, nell’area orientale di Roma. Le indagini sono state effettuate dalla Soprintendenza Speciale di Roma nell’ambito di un programma urbanistico e rientrano nelle attività istituzionali del Ministero della Cultura a tutela del patrimonio archeologico. Le ricerche, si legge in una nota, sono state avviate nell’estate del 2022 su un’area di circa quattro ettari e hanno restituito un contesto di straordinario interesse che documenta una frequentazione del sito dal V-IV secolo avanti Cristo fino al I secolo dopo Cristo. Il rinvenimento di una strada antica, di strutture funerarie monumentali e di complessi sistemi legati all’uso dell’acqua conferma il ruolo strategico di questo settore suburbano della Roma antica, attraversato da un asse viario e prossimo al corso dell’Aniene.

Di particolare rilievo è il sacello a pianta quadrangolare, costruito sopra un deposito votivo e collegato, secondo le prime ipotesi scientifiche, al culto di Ercole, divinità ampiamente venerata lungo la via Tiburtina. Le due tombe a camera, appartenenti con ogni probabilità a una gens facoltosa, testimoniano inoltre la presenza di un insediamento aristocratico strutturato in età repubblicana.