Connettere il Parco del Colosseo ad altri percorsi archeologici della città, aprire nuovi spazi di visita al Palatino, diversificare la fruizione dell'anfiteatro Flavio per farlo tornare ad essere un luogo di incontro anche per i cittadini romani.

E sperimentare nuove forme di attrazione culturale.

Sono alcune delle direttrici di lavoro che si è dato il nuovo direttore del Parco Archeologico del Colosseo, Simone Quilici, da ottobre alla guida del grande monumento nazionale.

"La volontà è rimettere il Colosseo nel circuito di vita della città, attraverso iniziative culturali" che si potranno svolgere anche nell'arena dell'anfiteatro, dice l'architetto e paesaggista in un'intervista all'ANSA.

Ma questo, "non avverrà a breve, perché la pedana del Colosseo, che per una porzione già esiste, ha circa 30 anni e va rifatta.