Scoperte archeologiche negli scavi della Soprintendenza Speciale
Roma, 15 gen. (askanews) – Nuove scoperte archeologiche a Roma, nella zona Nord-Est, nell’area del Parco delle Acacie 2, lungo via Pietralata, tra la via Tiburtina e la Nomentana. Vicino ai palazzi, una vasta area di scavo di circa 4 ettari da cui dall’estate del 2022 ad oggi sono emersi ritrovamenti che testimoniano come questa zona fosse occupata dal V-IV secolo avanti Cristo al I secolo dopo Cristo e, meno assiduamente, tra il II e il III secolo dopo Cristo.
Negli scavi di archeologia preventiva, condotti dalla Soprintendenza Speciale di Roma del Ministero della Cultura, diretta da Daniela Porro, per l’attuazione di un programma urbanistico nell’area, sono emerse due vasche monumentali, un sacello, un luogo di culto probabilmente dedicato a Ercole, divinità legata all’agricoltura e alla pastorizia, centrale in quest’area, se si pensa al santuario in suo onore lungo la via Tiburtina e molto altro. Fabrizio Santi, archeologo della Soprintendenza Speciale di Roma:
“Innanzitutto un lungo asse viario che è ricostruibile per circa 250 metri. Qui in antico passava un corso d’acqua, quindi l’asse viario doveva sicuramente scavalcare anche il corso d’acqua. Abbiamo poi rinvenuto due vasche monumentali, una delle quali alle mie spalle, lunga circa 30 metri, la cui funzione ancora non è del tutto chiara, potrebbe avere però una funzione cultuale rituale, ma non è da escludere neanche quella produttiva o comunque semplicemente di raccolta dell’acqua. L’altra vasca dista poche decine di metri, si trovava dall’altra parte del corso d’acqua e ha delle misure leggermente diverse, è più profonda e più piccola”.







