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Un tesoro sommerso di oltre trecento anfore risalenti al V-IV secolo a.C. sta per riemergere dai fondali marini della Calabria. Il Ministero della Cultura (MiC) ha dato ufficialmente il via alle operazioni di studio e recupero del relitto individuato al largo di Monasterace, in provincia di Reggio Calabria. Lo straordinario ritrovamento viene presentato oggi, venerdì 29 maggio, a Pozzuoli, nell’ambito dell’VIII Convegno Nazionale di Archeologia Subacquea presso il Parco Archeologico dei Campi Flegrei.L'eccezionale scoperta promette di riscrivere parte delle rotte commerciali della Magna Grecia e della Sicilia, offrendo dati inediti sulla produzione e sulla diffusione dei vini della costa ionica nell'antichità.La scoperta casuale grazie alle pale eoliche
Il relitto è stato individuato nel 2023 durante le indagini di archeologia preventiva per la realizzazione di un impianto eolico offshore. La scoperta è stata possibile grazie all'uso di tecnologie avanzate per la mappatura dei fondali, impiegate da un team multidisciplinare composto da archeologi marini, geologi, fisici, chimici e biologi.
Dopo la trasmissione della relazione tecnica, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia ha fatto scattare le procedure di tutela, avviando il progetto d'alto fondale "Tutela-recupero-conservazione e valorizzazione", interamente finanziato dal MiC.Il carico spezzato dalle reti da pesca: scatta il recupero d'urgenza







